UNDER16: VIVIgas batte Belladelli in una maratona di 5 set

 
UNDER 16 FEMMINILE
DOMENICA 04 MARZO 2018
VIVIGAS ARENA VOLLEY – VOLLEY BELLADELLI
3-2
25-20 / 18-25 / 21-25 / 25-23 / 15-13
 
Toc, toc.
Chi è?
Il Belladelli?
Cosa vuoi?
Vincere!
No, oggi non si può.
 
 
SET UNO: 25 A 20 - SOTTO I MIGLIORI AUSPICI
Gli auspici, nell'antica Roma, erano presagi tratti dal volo e dal canto degli uccelli o da altri fenomeni naturali. Oggi, gli auspici, sono stati l’essersi aggiudicati il servizio d’apertura ed il canestro sulla prima palla toccata dal libero nel riscaldamento pre-partita.
Scende in campo la squadra che siamo abituati a vedere in apertura di gara. Arriccio il naso quando realizzo che i primi nostri 5 punti equivalgono a 5 loro errori. Si prosegue sempre avanti di un paio di lunghezze fino a ad un 11 pari per noi. Una difesa sbagliata ed un malinteso per il 2° tocco invertono la situazione. Tempo chiamato da Claudia e quando ripartiamo mettiamo in fila la bellezza di 6 punti consecutivi facendo vedere delle belle difese a muro. 17 a 13. Il Belladelli pare in difficoltà in fase di palleggio e, infatti, arriva puntuale la sostituzione. 22 a 16, massimo vantaggio ed Elisa al servizio. ACE! Potrei anche sbagliarmi ma, per un attimo, mi è parso di vedere il simbolo dell’Euro materializzarsi ed aleggiare sulla sua testa.
Una doppia fischiata in palleggio ferma la nostra striscia positiva e consegna la palla alle avversarie che trovano lo spunto per metterci in difficoltà a causa di alcune ricezioni poco precise. 24 a 20. La Pisci si trova in battuta a soppesare il pallone del primo set point. Un respirone, gli occhi si socchiudono e la mente visualizza chiaramente l’incrocio delle righe in posto 5. Stacco… palla… battuta e ACE che cade giusto all’incrocio delle righe in posto 5.
 
 
SET DUE: 18 A 25 - MOTOTOPO & AUTOGATTO
Cartoni animati di quando ero piccolo dove c’era Mototopo che viveva nel garage del meccanico Autogatto che, a sua volta, inventava mezzi meccanici sempre più complessi ma non riusciva mai a raggiungere la piccola motocicletta del suo rivale.
Una buona partenza lascia il posto ad un vistoso calo agonistico. Butelete ferme sulle gambe e palloni che spesso si insaccano a rete. Rincorriamo 4 punti di svantaggio provando a sostituire la prima banda ma non ci siamo. Si arriva anche ad un 13 pari (per loro) ma manca reattività ed il Belladelli non molla un colpo. Le butelete, da parte loro, ci mettono del proprio con un 4° tocco che non passa inosservato, una palla che schizza a spolverare le travi del solaio e un out goffamente sfiorato all’ultimo momento. I bei muri del primo set non si vedono più e Claudia chiama il suo secondo cambio per cercare mani fresche in prima linea. Di nuovo il soffitto si accanisce contro di noi ed anche l’asta dice no ad un ultimo tentativo di parallela. 18 a 25. 1 a 1 e cambio campo.
 
 
SET TRE: 21 a 25 - BARCOLLO MA NON MOLLO
Un pubblico da B1 si aspetta il giusto riscatto dell’armata Arena Volley ma l’avvio del 3° set non lo accontenta immediatamente.
Arena e Belladelli sono indubbiamente due realtà diverse e lo si nota facilmente: noi abbiamo spiccate individualità e loro, di contro, un gioco di squadra più generoso.
Fa sorridere il nostro lato che invade e poi fa la vaga come se non se ne fosse resa conto. Piano piano riusciamo a staccarci. Il muro riprende a far la differenza ma rimaniamo prevedibili in fase offensiva. Le centrali vengono servite raramente e, ahimè, l’opposto comincia a demoralizzarsi nonostante gli incoraggiamenti delle compagne e di PJ. Il punteggio rimane equilibrato. Riusciamo a mettere il naso avanti grazie ad un paio di Ace di miss Elisa (ribattezata in lisa) ma si sbaglia ancora. Un paio di sostituzioni chieste da Claudia intermezzate da un Timeout, fan sì che il Belladelli non prenda il largo. Si attacca consapevoli delle possibilità. Lotta dura senza paura fino in fondo, fino a intravvedere un possibile aggancio. 21 a 23 per le avversarie che giocano un buon attacco e non si fanno scappare il successivo set ball.
 
 
SET QUATTRO: 25 a 23 - LE DOPPIE NON SONO SOLO CONSONANTI
Un po’ di confusione in campo. 5 a 1 per noi e sostituzione di un loro lato. Non si vede un bel gioco ed anche la direzione di gara ne risente: qualche doppia di troppo lasciata correre ed un cartellino mostrato al Belladelli per, presumo, un discutibile ritardo di gioco. Ci siamo guadagnati un po’ di vantaggio e stiamo facendo di tutto per tenercelo ben stretto.
Indubbiamente c’è un calo fisico da entrambe le parti ma l’importante è rimanere sul pezzo. Il 15 a 10 arriva da un’Ace di lisa seguito da un doppio cambio tra le fila avversarie che riescono ad avvicinarsi grazie ad un nostro Errorone (con la E maiuscola) su di una volée in attacco e qualche svista in ricezione. 21 pari per noi e sostituzione di due butelete per alzar la prima fila. Si arriva al fotofinish avanti 24 a 23. Cambio della buteleta in battuta; un respirone, gli occhi si socchiudono e la mente visualizza… stacco… palla… battuta e… ACE!
25 a 23. 2 a 2 e cambio campo.
 
 
SET CINQUE: 15 a 13 - ARBITRO, IL TUO È UN ROSSO RELATIVO (cit. Tiziano Ferro)
Prima battuta sbagliata dall’Arena alla quale ne seguiranno altre 5 prima della fine del tie-break. Sugli spalti si materializzano bandiere e bandieroni e, nonostante qualche “Very Important Person” lo reputi eccessivo, si accende un bel tifo che incoraggia le butelete a rincorrere un Belladelli che cambia da subito il palleggio e che si aggiudica il primo parziale avanti 8 a 6. Cambio campo e si agguanta la parità. I nostri muri scricchiolano e ci rimettiamo qualche punticino prezioso. Proprio su un nostro mancato recupero di una palla sporcata dal muro, l’arbitro decide di rendersi protagonista del pomeriggio domenicale ed estrae un cartellino rosso fiammante per farlo vedere a… a chi?... non si capisce. Cosa ha visto (o sentito) di tanto grave? Seguono grandi proteste da ogni dove e si fa mettere a referto formale contestazione. Punto perso e palla alle avversarie. 11 pari per noi. La reazione arriva immediatamente con un bell’attacco dal lato ma c’è spazio per un paio di nostri pasticci in battuta che fanno schizzare la temperatura alle stelle. 14 a 13 per le butelete e Tempo chiamato da Claudia che domanda un’ultima parallela da posto 4 a posto 1. Detto e fatto! Punto! 15 a 13. 3 a 2 e arrivederci alla prossima gara.