UNDER 16: SEMIFINALE PROVINCIALE

VTV WOLNET - VIVIGAS ARENA VOLLEY: 3 - 1  (20-25 25-23 25-17 25-13)

Game over. Termina con una bruciante sconfitta nella finale per il terzo e quarto posto il cammino dell’U16 di VIVIgas che, purtroppo, non potrà nemmeno accedere alla fase regionale del campionato. Una finale giocata domenica pomeriggio a Sommacampagna ed iniziata nel migliore dei modi, visto che VIVIgas aveva vinto il primo set. Dopo però, come detto da tutti i presenti addetti o meno ai lavori, si è spenta la luce, e per le nostre ragazze è calato definitivamente il sipario, perdendo tre set di fila. Finisce dunque qui la stagione della squadra guidata da Claudia Fracasso, che analizza la partita persa contro il Vtv. «Ci vorrà molto prima che possa passare questa grossa delusione, soprattutto per come è stato l’andamento della partita. Nonostante un po’ di fatica e qualche errore, che comunque ci potevano stare vista anche la tensione, avevamo comunque vinto il primo set, giocando come avevo chiesto loro. Poi però» prosegue «come spesso è successo quest’anno, si è spenta la luce, con gli errori che hanno avuto il sopravvento». Portando VIVIgas ad una rovinosa caduta. «Le ragazze non sono più riuscite a trovare delle soluzioni per uscire da quella situazione. Purtroppo» ammette «non siamo stati capaci di trovare un modo per farle reagire e far loro capire che, comunque, si può ricominciare a giocare bene come prima». Ed invece così non è stato. «A quel punto, invece di vedere una reazione, la squadra ha proseguito su quella strada, mostrando degli errori emblematici, soprattutto sbagliando in situazioni provate in allenamento, quando avevo spiegato le caratteristiche delle avversarie. Sapevano ad esempio chi fosse l’attaccante più pericoloso, ma si sono dimenticate cosa dover fare, e questo non è un problema tecnico». Rimane il fatto che la stagione dell’U16 ora è terminata. «L’U16 per quest’anno è sfumata, con grande rimpianto da parte di tutti. Purtroppo» sottolinea «la squadra si è dimostrata fragile, e non c’è stato niente da fare ogni volta che sarebbe servito quel qualcosa in più a livello caratteriale. Non c’è infatti un vero leader a cui aggrapparsi nei momenti positivi e negativi, ma nei vari set c’è sempre qualcuno che emerge, per poi però sparire, dimostrando che l’emotività ha spesso il sopravvento. E di questo ne avevamo avuto la prova anche nel Trofeo Anderlini a Modena». Ora però bisogna guardare avanti e finire al meglio il campionato di Prima Divisione. «Dovremo finire al meglio il campionato, salvandoci. Le potenzialità ci sono tutte, anche se all’inizio sarà difficile perché ci vorrà del tempo prima di mettere alle spalle questa sconfitta». Una sconfitta che, come è giusto che sia, è di tutti, come di tutti sono le vittorie. «Mi dispiace molto, perché avevo visto dei segnali positivi dopo aver perso la semifinale. Così come mi dispiace molto non esserci stata nella semifinale di ritorno contro il Belladelli perché, per quanto poco possa valere, sono io l’allenatrice della squadra. Una squadra formata da tante ragazze provenienti da realtà diverse e con caratteristiche diverse, con le quali ho cercato di fare il meglio possibile. Poi» aggiunge «c’è chi vince e chi perde, e probabilmente la nostra fragilità non ci ha permesso di arrivare fino in fondo. Rispetto ad inizio stagione però, ho visto dei netti miglioramenti da parte di tutte le ragazze, per questo» conclude «spero che ne siano consapevoli anche loro, così potremo finire la stagione nel miglior modo possibile».  (m.h.)