Anna Venturini «Vincere a punteggio pieno, in casa e nel nostro palazzetto, ha portato una ventata di serenità»

La musica è cambiata. È andata in archivio la prima vittoria in campionato di VIVIGAS, che ha battuto sabato scorso il Volley Adro. Una vittoria meritata che ha portato tre importanti punti ma che, soprattutto, ha spazzato via le nuvole che si erano addensate sulla testa della squadra guidata dalla Greca. Il 3 a 0 conquistato sul campo ha dunque certificato la crescita mostrata nelle ultime partite, ma questo dovrà essere il importante passo in avanti verso l'obiettivo prefissato, come confermato dalle parole della schiacciatrice Anna Venturini.

«La stagione purtroppo non è iniziata con il piede giusto. Tanti sono i motivi - aggiunge - dalla rinuncia di Valentina Rania, ai vari acciacchi, come ad esempio Giorgia Venturini, che non ci hanno permesso di essere al completo, complicandoci maggiormente la vita.» Nonostante questo però Anna sottolinea: «Sono comunque convinta che, nelle ultime tre partite, abbiamo iniziato a dimostrare quello che possiamo fare e il nostro valore. La vittoria di sabato - prosegue - penso che sia servita più per il morale che per la classifica, dal momento che il campionato è ancora lungo e può ancora succedere di tutto. Inoltre - puntualizza - ci tenevamo a far bene contro l'Adro, perché volevamo dimostrare a tutti, ma anche a noi stesse, che non siamo assolutamente una squadra da niente, ma possiamo dire la nostra.»

Ora sarà quindi importante non guardare la classifica, che vede VIVIGAS terzultima ed in zona retrocessione, ma pensare ad ogni singola partita, senza fare calcoli e cercando di mostrare una continua crescita. «Il campionato è ancora all'inizio, e le somme si tireranno alla fine. Quello che sarà importante - sottolinea - sarà continuare su questa strada. Non abbiamo iniziato bene, ma - ammette - dopo esserci spesso confrontate, ci siamo diventate maggiormente consapevoli di quello che possiamo e che potremo dare. Forse non siamo riuscite a dimostrarlo nelle prime partite, ma nelle ultime sì, anche se siamo state un po' troppo discontinue.» Come infatti Anna spiega, «All'inizio del campionato siamo state poco costanti in tutte e tre le fasi, mentre ultimamente abbiamo trovato maggior equilibrio. Dovremo cercare di essere più incisive in attacco e non commettere troppi errori in ricezione.»

Il tutto senza dimenticare la giusta mentalità, il fattore più importante, senza il quale anche la miglior tecnica non ti permette di raggiungere i risultati sperati. «Stiamo sempre di più capendo che, quando subiamo una serie di punti di fila, dobbiamo rimanere concentrate senza fare le cose con ansia e paura di non farcela, sbagliando ancor di più.»

E questo dovrà essere fondamentale sabato sera quando VIVIGAS farà visita alla capolista Itas Martignacco Udine, a punteggio pieno e che finora ha perso solo tre set. «Loro devono mantenere costante il cammino in testa alla classifica. Noi dovremo cercare di portare a casa più punti possibili, senza alcun timore reverenziale, dimostrando chi siamo e soprattutto cercando di divertirci.» Anna infatti racconta: «Nelle prime partite non ci siamo divertite, abbiamo sofferto e basta. D'ora in poi - sottolinea - dovremo essere consapevoli che possiamo giocarcela con tutte le squadre, e far bene anche con le prime in classifica, senza troppe ansie. A volte il momento difficile può durare tre punti o anche un set, ma starà a noi essere brave a svoltare subito e reagire, aiutandoci tutte insieme perché siamo noi a determinare l'andamento delle nostre partite.»

Sembra dunque che il periodo negativo sia stato messo alle spalle, così come ha fatto anche Anna. «Ad inizio non ero troppo soddisfatta perché non riuscivo a ritrovarmi. L'anno scorso ero in serie A però, non avendo giocato, ho fatto fatica a ritrovare il ritmo partita. Ora finalmente sto migliorando, riuscendo a ritrovare il mio attacco, unito al fatto che comunque la scorsa stagione sono migliorata molto in ricezione visto che mi facevano fare soprattutto quel ruolo. È stato un anno bello e che mi ha fatto crescere, però il campo mi è mancato un po' troppo. Adesso però è importante pensare al presente, dove ho trovato un ottimo gruppo, una buona intesa con il palleggiatore e sempre maggior fiducia e amalgama tra noi compagne durante la partita.»

Ora ad Udine sarà quindi fondamentale confermare la buona partita giocata contro l'Adro.

«Vincere a punteggio pieno, in casa e nel nostro palazzetto, ha portato una ventata di serenità, soprattutto in spogliatoio a fine partita. Andiamo cariche ad Udine, dove se la dovranno sudare per vincere. Forse non siamo state così incisive nelle prime partite, ma ora abbiamo capito che, anche se sulla carta una squadra è più forte, dovremo fare di tutto per renderle la vita difficile. Ultimamente si iniziano a vedere dei risultati positivi. C'è chi ci arriva prima e chi più lentamente, l'importante è comunque arrivarci per poi riuscire a raggiungere l'obiettivo prefissato.» La capolista è avvisata. (m.h.)